festa della donna

Festa della donna tra filetti e prelibatezze!

Festa della donna tra filetti e prelibatezze!

L’8 marzo la festa della donna ci attende: una giornata importantissima che ad oggi ha perso un po’ il suo fascino, diventando festa commerciale in cui si regalano mazzi di fiori alle donne, le quali possono assistere anche a spettacolini “piccanti” solo per loro…

Con questo articolo vogliamo farvi riscoprire le vere origini della Festa della donna, tutt’altro che felici!

La storia e le origini della Festa della donna

Ogni anno l‘8 marzo, si festeggiano le donne, una ricorrenza per non dimenticare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne nel mondo, ma non solo, anche le violenze e i soprusi che moltissime donne ancora oggi devono subire.

L’origine risale al 1908 ed è legata ad un evento luttuoso: un gruppo di operaie dell’industria tessile Cotton di New York, protestò per dire stop alle condizioni estreme di lavoro.

La fabbrica in cui lavoravano venne chiusa e le operaie intrappolate all’interno.

Un incendio divampò e morirono 129 operaie.

Era l’8 marzo 1909.

I fatti che hanno realmente portato all’istituzione della festa della donna sono in realtà più legati alla rivendicazione dei diritti delle donne, tra cui il diritto di voto.

Uno degli eventi più importanti che ha segnato quella data, fu il VII Congresso della II internazionale socialista svoltosi a Stoccarda dal 18 al 24 agosto 1907. Durante il congresso si discusse della questione femminile e del voto delle donne.

I partiti socialisti si impegnarono a lottare per iuscire ad introdurre il suffragio universale.

Pochi giorni dopo, il 26 e 27 agosto 1907, si svolse invece la Conferenza internazionale delle donne socialiste, durante la quale fu istituito l’Ufficio di informazione delle donne socialiste e Clara Zetkin ne fu eletta segretaria.

Tuttavia, i soaicalisti erano contrari all’alleanza con le femministe borghesi, ma tra le donne non tutte erano della stessa idea.

Nel febbraio 1908 la socialista Corinne Brown, dichiarò sulla rivista The Socialist Woman che il Congresso non aveva “alcun diritto di dettare alle donne socialiste come e con chi lavorare per la propria liberazione”.

Il 3 maggio 1908 la Brown presiedette la conferenza del partito socialista a Chicago, che venne ribatezzata “Woman’s Day”, durante la quale si parlò dello sfuttamento dei datori di lavoro nei confronti delle operaie, delle disciminazioni sessuali e del diritto di voto.

Alla fine del 1908, il Partito socialista americano decise di dedicare l’ultima domenica del febbraio del 1909 all’organizzazione di una manifestazione per il voto delle donne.

La prima “giornata della donna” negli Stati Uniti si svolse quindi il 23 febbraio 1909.

Un paio d’anni dopo, durante la seconda Conferenza Internazionale delle donne socialiste svoltosi a Copenaghen il 26 e 27 agosto 1910, si decise di seguire l’iniziativa americana istituendo una giornata internazionale dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.

In realtà, per alcuni anni negli Stati Uniti e in vari Paesi europei la giornata delle donne si è svolta in giornate diverse.

Il primo 8 marzo

Negli anni a seguire, fino all oscoppio della Prima Guerra Mondiale, sono state organizzate molte altre giornate dedicate ai diritti delle donne.

A San Pietroburgo, l’8 marzo 1917, le donne manifestarono per chiedere la fine della guerra.

In seguito, per ricordare questo evento, durante la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste che si svolse a Mosca nel 1921 fu stabilito che l’8 marzo fosse la Giornata internazionale dell’operaia.

La festa della donna in Italia

In Italia dovettero passare ancora molti anni prima che questa usanza entrasse nelle nostre tradizioni.

Se negli altri Paesi le prime feste vennero celebrate nel 1912-13, in Italia la prima giornata fu proposta dal Partito Comunista nel 1922, dovettero passare però 20 anni e l’8 marzo 1945 si festeggiò la prima Festa della donna dell’Italia libera dopo la guerra con una conquista importantissima: le donne avevano ottenuto il diritto di voto!

La mimosa come simbolo

Venne scelta la mimosa come simbolo di questa celebrazione dall’UDI (Unione delle Donne Italiane) perchè era nel periodo primaverile un fiore molto semplice da recuperare e anche poco costoso.

In occasione della festa della donna, Al Postiglione ti invita, insieme alle tue amiche per assaporare i piaceri della nostra cucina, tra filetti di carne, primi piatti fatti in casa e dolci che ti fanno innamorare!

 

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telelodo
telelodo
17:31 13 Jan 19
Siamo stati qui una volta, e devo subito sottolineare la simpatia e l’accoglienza del titolare. Eravamo un gruppo di amici che non si incontravano da un po, e lo abbiamo scelto come punto di incontro. Piatti inaspettati, davvero ben strutturati e saporiti, così come i secondi, (abbiamo mangiato carne) servita bene sopratutto cotta bene. Locale accogliente, avevamo il camino vicino, vino di accompagnamento suggerito dal titolare per completare. Parcheggio auto molto grande, consiglio la prenotazione.leggi di più
Giuseppe Cremesini
Giuseppe Cremesini
12:17 13 Jan 19
locale caratteristico, sale arredate con gusto dove si mangia con il caminetto acceso, se si vuole trovi anche sale riservate, il cibo è ottimo, i primi tutti buoni, la carne di una morbidezza che non ti aspetti,i dolci fatti in casa,il tutto condito con un cabernet ottimo e una cordialità sia del personale sia del "padrone" di casa che ti mette a tuo agio. da ritornarcileggi di più
Martina Useli
Martina Useli
07:29 03 Dec 18
Credo sia uno dei migliori ristoranti di Rovigo. Il gestore è simpatico e alla mano. ...E poi c'è quella colata di cioccolato che è una coccola stupenda a fine pasto.leggi di più
eloisa pellegrino
eloisa pellegrino
21:57 19 Oct 18
Il proprietario è simpaticissimo, la cucina davvero buona "di stagione" e tipica. Ci tornerò ogni volta che avrò bisogno di tirarmi su di morale e di coccole culinarie! Rapporto qualità/prezzo ottimo (fra i 25 e i 35€ a testa, vino compreso)leggi di più
Paolo Lucchiari
Paolo Lucchiari
21:17 12 Sep 18
Bellissima Sorpresa! Locale particolare ove lo stile e il gusto si intrecciano in armonia e calorosità. Bravo il titolare che ci ha deliziato con ottimi antipasti, un assaggio di bigoli al ragù d'anatra e costicine d'agnello saporite e deliziose. Il tiramisù una autentica favola! Bella serata in ottima compagnia!! Ottimo locale da ritornarci molto volentieri!!!leggi di più
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