come cuocere il filetto di manzo

Come cucinare il filetto di manzo

COME cuocere IL FILETTO DI MANZO CON I CONSIGLI DI RISTORANTE AL POSTIGLIONE

Uno dei tagli di carne più pregiati, il filetto di manzo ha un sapore naturalmente buono ed è la specialità per eccellenza di Ristorante Al Postiglione, ma per gustarlo davvero è importante imparare le tecniche più corrette di cottura per evitare di rovinarlo.

Il filetto di manzo è tenero e saporito, a forma di cono ed è molto pregiato proprio perché non ha dimensioni molto grandi. Il filetto è diviso in tre parti: la testa, il cuore e la coda e sono tutte impiegate in cucina per diversi utilizzi.

La testa è utilizzata per portare in tavola una succulenta bistecca, o è buonissima se tritata con la tecnica della punta di coltello che magistralmente i macellai adoperano per permettervi di preparare gustose tartare.

La parte centrale è perfetta per cuocere bistecche che non hanno bisogno di tempi di cottura prolungati. Un paio di minuti per lato basteranno per servire a cena una buonissima Chateaubriand, una tra le ricette più famose tra i secondi piatti di carne.

Una cosa da tenere bene a mente se si vuole servire un filetto cotto a regola d’arte è che la cottura, di qualsiasi pezzo si tratti, deve essere sempre fatta in tempi brevi, altrimenti la carne perde la sua tenerezza diventando meno succosa. Il suo sapore è talmente buono, delicato e inconfondibile che non è necessario insaporire troppo la ricetta con altri ingredienti. Non date per scontato nemmeno lo strumento di cottura del filetto.

La padella in cui il filetto viene cotto, infatti, gioca un ruolo molto importante perché permetterà, in base al calore e ai tempi, di preparare la carne a seconda del tipo di cottura richiesto dal vostro ospite.

Per cucinare un buon filetto di manzo, è bene che la padella sia di ferro ed è sempre consigliabile ungerla con del burro oppure olio che sapranno trattenere all’interno della carne i suoi succhi e formeranno quella delicata crosta esterna che farà da eccellente contrasto alla morbidezza interna della carne. Se non avete una padella di ferro, potrete preparare il vostro filetto di manzo anche in una padella antiaderente.

Per mantenere all’interno della carne i suoi succhi e i suoi aromi, e un colore vivace, si ricorre anche alla bardatura, una operazione che consiste nell’avvolgere il filetto con qualche fetta di lardo oppure di pancetta.

I tempi di cottura, come già abbiamo anticipato, devono sempre essere brevissimi e dipendono anche dal peso della carne. Un pezzo di carne da 200 g richiede tempi di cottura che vanno dai 2 ai 6 minuti per lato, a seconda dello spessore, del taglio e del grado di cottura desiderato che vedremo più avanti. In base a questa stima, ci si dovrà regolare per pezzi di carne più pesanti. Tuttavia, nel caso del filetto, che sia di manzo o di maiale, un minuto in meno di cottura è sempre più auspic